• Pubblicata il:
  • Autore: Gi Ma
  • Categoria: Racconti gay
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Il meccanico

Data l' età il mio ardore sessuale è un po' calato, ho ancora una buona erezione e quando la voglia mi prende mi sfogo con una mia amica, parecchio troia.

Una sera spulciando tra le righe di un sito d'incontri lessi più volte la richiesta di meccanico che dopo il turno di lavoro cercava chi qualcuno che gli mettesse tutta la mano dentro il culo; era la prima volta che vedevo una richiesta del genere, ci pensai un bel po' prima di rispondere. Non era distante da me e siccome abito in una casa isolata non mi facevo problemi di chiacchere .

Risposi dando tutti i miei dati principali aggiungendo che se non trovava di meglio io l'avrei aspettato.

Passai il resto della serata davanti alla tv senza nessuna convinzione che si facesse vivo , ma.

Alle 10 ,15 il telefonino suona, è lui che mi dice di essere già fuori in strada , non gli rispondo nemmeno accendo la luce esterna e il cancelletto . Entra, ci guardiamo un po' e poi come se fossimo vecchi amici beviamo un birra.

Puzzi di ferro gli dico, vai subito a farti la doccia, va,e io lo seguo, mentre si spoglia lo guardo, è ben messo di spalle ma non è grasso, il cazzo un po' più grosso del normale, come la sua stazza, comincia a lavarsi e io subito dopo entro e lo insapono dietro, la schiena il culo le gambe. Poi ci giriamo ,i nostri cazzi si incrociano, ci guardiamo e ci mettiamo a ridere.

Rifacciamo il giro di schiuma le mani vanno scorrono su tutto il corpo , finche dopo averci segato un poco gli chiedo cosa volesse veramente. Mi chiede se sono capace di depilarlo e poi di mettergli tutta la mano dentro il culo, farò ancora meglio gli rispondo

Lo posiziono a gambe aperte sopra il water e prima con un po' d'olio di cocco e poi con schiuma da barba insapono tutta la parte sessuale e tutto il culo, piano piano e con molta delicatezza dopo 30 minuti era come se fosse glabro, il cazzo era ancora più bello e il culo splendeva tanto era lucido.

Una mezza doccia e poi lo feci stendere sul pavimento dove avevo steso un asciugamano grande. Rilassati e ascolta gli dissi e cominciai a massaggiarlo con olio di cocco profumato da metà schiena a metà cosce .
Le mani scivolavano su quella pelle liscia e le dita si intrufolavano sempre più dento il solco e dentro il buchino, rompendo il silenzio disse " sei grande, meraviglioso "

Mi stesi sopra di lui e lo massaggiai corpo a corpo, poi gli misi il cazzo all' imbocco del buco e aspettai che mi dicesse qualcosa, allora? posso? , si dai continua rispose, senza fatica tanto era unto e largo il suo buco lo inculai per dieci minuti .

Ora ti accontento per quello che sei qui , così cominciai a infilare le dita ,2 poi 3 poi 4 e poi incredulo entrò tutta la mano, emise un gridolino di dolore, andai su e giù fino che mi disse basta.

Mi lavai per bene le mani e tornai su di lui che nel frattempo si era girato svettando il cazzo verso il cielo, glielo presi in bocca e cominciai un pompino, pochi minuti e mi riempì la bocca mi girai e gliela riversai sulla sua e contemporaneamente glielo misi in bocca dicendogli " ora tocca a te" .

E' stato meraviglioso ,mentre ciucciava mi infilava una o due dita nel mio buchino, venni sborrando sul suo viso e poi in doccia dove restammo per abbracciarci e baciarci con passione.

Non lo lasciai ripartire, restammo insieme fino al mattino.

Per colazione caffè , biscotti e cazzo cosparso di marmellata e nutella.

Se ne andò dicendomi : Sei proprio un vecchio porco, gli sorrisi, tornò molte altre volte.

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